LUNA…PICCOLA GRANDE DONNA

Appena ti ho vista con i tuoi occhioni verdi che mi sorridevi mi sono dimenticata di tutte le mie preoccupazioni.
La tua forza e il tuo sorriso mi hanno dato una carica che mi accompagnerà per molto tempo, sei speciale PICCOLA GRANDE DONNA…bella fuori ma soprattutto bella dentro.
Stai dando a tutti noi una bella lezione di vita, ci stai insegnando ad essere persone migliori e soprattutto ad apprezzare di più la nostra vita.
Ne uscirai vincente Luna, ti riprenderai la tua vita, una vita che ami tanto nonostante con te non sia stata generosa.
Grazie per queste ore che mi hai regalato, grazie per avermi permesso di far parte della tua vita.
Con tutto l’affetto che posso.

Resilienza

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In fisica e in ingegneria la resilienza indica la capacità di un materiale di resistere a un  urto,  assorbendo   l’energia   che  può   essere   rilasciata    in  misura   variabile dopo la deformazione.

In   ambito    umano  la  resilienza  è  la  possibilità   di  adattarci  mettendo in   atto  strategie  di fronte a situazioni   difficili e  spiacevoli  che  si  vivono durante  il ciclo della vita.

La resilienza ci permette di trasformare una situazione dolorosa o traumatica in un processo di apprendimento e di crescita. 

Le vicende   negative  non   le scegliamo  noi, ma  possiamo scegliere  se  viverle  da vittima  oppure lottando,  diventando sempre più  forti.

« Quello che non mi uccide, mi fortifica.» Friedrich Nietzsche

Introduzione al Counseling

Cosa è il Counseling

Il counseling nasce negli Stati Uniti agli inizi del 1900 ideato da Frank Parsons, il quale nel 1906 fondò a Boston il primo “centro dell’educazione al lavoro” per orientare professionalmente i soldati che tornavano dalla guerra. Il counseling è svolto da un professionista in grado di aiutare un individuo in problematiche personali. L’intervento di counseling può essere richiesto solo dal cliente, lo scopo è quello di aiutarlo a risolvere il suo problema, accompagnandolo nel renderlo consapevole del fatto che possiede delle proprie risorse, e a incrementare i propri punti di forza. Il cliente è il soggetto più indicato per risolvere il suo problema, in quanto suo e dovrà anche saper distinguere se la soluzione del problema dipende da lui, perché in caso contrario sarà molto difficile risolvere un problema sul quale non abbiamo alcun potere di soluzione.

Cosa fa il Counselor

Secondo il pensiero degli Psicologi Rollo May e Carl Rogers, il counselor ha il compito di «favorire lo sviluppo e l’utilizzo delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare i problemi che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno. Il superamento del problema, la vera trasformazione, comunque, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere sè stesso».

A chi si rivolge

A chiunque attraversi un problema contingente, una difficoltà nella vita quotidiana, cambiamenti impegnativi, fasi di transizione, a chi vive una situazione di emergenza.
Il counseling si rivolge anche a chi ha un obiettivo, uno scopo da raggiungere, ma non sa bene come fare o non crede molto nelle proprie possibilità di farcela, a chi desidera conoscersi meglio, crescere e fare luce su alcune dinamiche personali e relazionali, a chiunque stia attraversando un momento di difficoltà nel prendere decisioni legate alla propria vita sia privata che professionale. Il counseling non si occupa di cura dei disturbi di personalità.

Alcuni esempi:

  • dobbiamo prendere una decisione difficile che riguarda la nostra vita personale o professionale;
  • dobbiamo raggiungere un obiettivo che ci siamo posti, ma incontriamo delle difficoltà;
  • ci troviamo di fronte ad una scelta;
  • vogliamo riorganizzare le nostre relazioni familiari, magari in seguito ad una separazione o ad un divorzio;
  • mamme in attesa, neo mamme, neo papà alle prese con i nuovi compiti di accudimento del bambino
  • i figli diventano grandi e lasciano la loro famiglia d’origine;  quei figli siamo noi e non sappiamo più come rapportarci alla nostra famiglia d’origine;
  • si costruisce o si ri-costruisce un nuovo nucleo familiare;
  • incontriamo dei problemi nella vita di coppia;
  • incontriamo difficoltà nella carriera scolastica (ad esempio siamo bloccati nella scelta dell’università o nel sostenere un esame);
  • ci troviamo in delle situazioni dove, da soli, sentiamo di non farcela (ad esempio superamento di un lutto).

Come si svolge un incontro e cosa comporta

Il primo passo è quello di fissare un colloquio conoscitivo. Durante questo incontro il potenziale cliente racconta i motivi della sua richiesta ed il counselor accoglie la persona aiutandola a focalizzare la richiesta di aiuto per poter valutare se sia compatibile con un percorso di counseling e per poter progettare insieme il piano di azione. Il counselor descrive i metodi utilizzabili e propone un percorso sulla base dell’obiettivo concordato, informando il cliente sulle modalità organizzative (frequenza e durata degli incontri, tempi, costi, etc.)

Il percorso

Se il cliente sceglie di impegnarsi nel percorso, il processo di consapevolezza e di cambiamento cominciato nel primo incontro continua e si approfondisce nei colloqui successivi. Il ruolo del counselor non è quello di interpretare la situazione vissuta dal cliente e/o di dare dei consigli, ma quello di ascoltare attivamente promuovendo nel cliente la capacità di analisi, la consapevolezza di sé e delle proprie modalità di relazione stimolando l’autonomia e la responsabilità delle scelte, favorendo la scoperta ed il rafforzamento delle risorse personali per affrontare la situazione specifica.

Conclusione del percorso

Gli ultimi incontri sono dedicati ad assimilare, riconoscere ed integrare i cambiamenti avvenuti durante il processo. In questa fase si verifica insieme che gli obiettivi prefissati e condivisi siano stati raggiunti e si concordano eventuali incontri di follow up, per favorire il consolidamento dei cambiamenti nel tempo.